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Firenze, 5 novembre 2020 – Siglato Protocollo di Intesa UAI Firenze – Prefettura di Firenze per la semplificazione dei rapporti tra imprese e pubbliche amministrazioni

PROTOCOLLO DI INTESA

L’anno 2020 il giorno 05/11/2020 in videoconferenza organizzata dalla sede della Prefettura di Firenze, Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour 1

TRA

la Prefettura di Firenze, nella persona del Prefetto Laura Lega

E

l’Associazione di categoria U.A.I. Firenze – Unione Artigiani Italiani e delle Piccole e Medie Imprese della provincia di Firenze, con sede in Piazzetta Valdambra, 9 – 50127 Firenze (FI) c.f. 94235330480 – https://www.uaifirenze.it  rappresentata dal presidente Ing. Claudio Nobler

PREMESSO CHE

  • si ritiene strategica la costruzione di un processo capace di garantire maggiore coerenza complessiva tra l’azione della PA e quella delle imprese, nella più ampia finalità dello Stato di diritto di garantire la libera esplicazione dell’iniziativa economica privata e dello sviluppo;
  • la pandemia da Covid-19 ha colpito duramente e trasversalmente tutte le attività umane incluse quelle imprenditoriali, le cui conseguenze sul tessuto economico e sociale sono veramente molto rilevanti;
  • la creazione di condizioni di “sistema” che garantiscano uno sviluppo socioeconomico dei territori, anche riconoscendo il ruolo sociale dell’impresa, costituisce un’esigenza oggettiva ed ineludibile specie nel momento attuale, in una prospettiva di superamento della crisi e di rilancio dell’economia;
  • una Pubblica Amministrazione efficace ed efficiente è essenziale ai fini della competitività del Paese; infatti, l’efficacia e l’efficienza dell’azione pubblica incide non solo sull’operatività delle aziende, ma anche sull’attrattività di nuova impresa e sulla credibilità dell’Amministrazione, avvicinandola alla società civile e imprenditoriale;
  • le imprese esprimono da tempo l’esigenza di un sistema amministrativo semplice, moderno e trasparente che sia al passo con le dinamiche economiche anche internazionali;
  • è in corso un processo di riforma organica della Pubblica Amministrazione che investe profili organizzativi, operativi e culturali;
  • tale processo di riforma fa seguito a molteplici precedenti interventi di semplificazione amministrativa, rispetto ai quali è necessario avviare un’attenta attività di monitoraggio, volta a verificarne l’efficacia e l’uniforme applicazione sul territorio;
  • il nuovo processo di riforma crea le premesse per modificare l’approccio sia pubblico che privato alle procedure amministrative, orientando i rapporti tra Pubblica Amministrazione e imprese a canoni di cooperazione e trasparenza, oltre che di efficacia ed economicità, al passo con i significativi mutamenti richiesti, alle aziende, dalla strategia nazionale e regionale di Industria 4.0;
  • il confronto con il mondo produttivo può contribuire alla definizione   di una governance efficiente e alla creazione di condizioni che consentano di produrre ricchezza e occupazione

    CONSIDERATO CHE
  • Il Prefetto di Firenze, nell’ambito delle proprie funzioni di raccordo dell’attività amministrativa degli uffici periferici dello Stato, di garanzia della rispondenza dell’azione amministrativa all’interesse generale e di promozione del miglioramento della qualità dei servizi resi al cittadino, fin dal suo insediamento, ha aperto un confronto tra le Associazioni di categoria, gli Uffici periferici dello Stato e gli altri Enti pubblici per avviare un processo di partenariato tra Pubblica Amministrazione e mondo delle imprese, nel rispetto dei reciproci ruoli e  responsabilità, con lo scopo di potenziare l’azione di sistema atta a promuovere la crescita economica e sociale attraverso il miglioramento della qualità dei servizi, la semplificazione delle procedure, la maggiore trasparenza e l’ottimizzazione organizzativa;
  • L’Associazione di categoria UAI ha posto, ormai da tempo, al centro della propria agenda i temi della semplificazione, della trasparenza, della sicurezza e della legalità delle aziende, anche attraverso il potenziamento del sistema di e-government ed è pertanto particolarmente interessata ad una rinnovata e positiva collaborazione tra imprese e Pubblica Amministrazione, per contribuire alla definizione congiunta di una governance efficace, efficiente e alla creazione di condizioni che consentano di produrre ricchezza e occupazione;
  • il tessuto economico della Città metropolitana di Firenze necessita sempre più di servizi integrati e facilmente accessibili, in grado di contribuire ad una maggiore competitività delle imprese locali sul mercato globale, nonché di nuovi sistemi capaci di snellire ed accelerare gli adempimenti che le stesse imprese sono chiamate ad osservare;

si rende pertanto necessario rendere strutturale l’intesa tra Pubblica Amministrazione e il mondo delle imprese, creando alleanze utili per il territorio e la collettività attraverso lo sviluppo e l’implementazione di collaborazioni, accordi istituzionali e attività formative con finalità di semplificazione, di promozione di processi di digitalizzazione, nonché di diffusione di buone prassi, nel quadro di una strategia orientata a favorire migliori relazioni pubblico/privato, atte a superarne la preconcetta contrapposizione e ad assicurare condizioni generali capaci di promuovere il benessere economico e sociale in un quadro di piena legalità;

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO

tra le Parti si conviene e si stipula quanto segue: ART. 1 – PREMESSE

Le premesse costituiscono parte integrante del presente Protocollo d’intesa.

ART. 2 – FINALITA’

Le Parti si propongono di potenziare il dialogo tra le imprese e le Amministrazioni periferiche dello Stato, nell’ambito dei procedimenti amministrativi di reciproco interesse e di favorire processi di semplificazione ed efficientamento dell’azione amministrativa, allo scopo di snellire ed accelerare gli adempimenti che le stesse imprese sono tenute ad osservare.

ART. 3 – ATTIVITA’

Per le finalità di cui all’Art. 2, le Parti si impegnano a promuovere la creazione di un canale di interlocuzione qualificato tra le Amministrazioni periferiche dello Stato, attraverso il coordinamento della Prefettura di Firenze, e le aziende del territorio che fanno capo all’Associazione di categoria U.A.I. Firenze – Unione Artigiani Italiani e delle Piccole e Medie Imprese di Firenze, che si sostanzia in:

  1. promozione di Protocolli d’intesa tra singole Amministrazioni e l’Associazione UAI Firenze, volti a razionalizzare i canali di comunicazione per rendere più agevoli i contatti e ridurre i tempi di risposta, incrementare le metodologie telematiche di comunicazione bidirezionale idonee ad assicurare l’immediatezza del contatto, promuovere il progressivo passaggio ad un sistema di customer care;
  2. istituzione di tavoli tecnici e programmazione di incontri periodici tra i soggetti firmatari dei protocolli di cui al punto 1) volti, a titolo esemplificativo, a consentire il monitoraggio dei procedimenti amministrativi pendenti, a condividere eventuali situazioni di stallo e ad individuare soluzioni idonee a superarle, a proporre buone pratiche da sperimentare;
  3. valutazione di iniziative finalizzate a promuovere un’efficace condivisione dei contenuti delle recenti riforme di “sburocratizzazione” della P.A., anche attraverso momenti di dialogo/confronto tra il mondo delle imprese e gli uffici pubblici per gli ambiti amministrativi di competenza;
  4. promozione di processi di digitalizzazione amministrativa, con particolare riferimento all’interoperabilità dei sistemi informatici degli uffici coinvolti nei procedimenti amministrativi che interessano il mondo dell’impresa, anche in relazione all’implementazione dei sistemi di identità digitale e alle ulteriori innovazioni introdotte dal d.l. 16 luglio 2020, n. 76, recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”, convertito, con modificazioni dalla L. 11 settembre 2020, n. 120;
  • promozione ed implementazione di eventi formativi ed informativi, anche allo scopo di implementare la reciproca conoscenza, con particolare riferimento alla cultura d’impresa, nonché di workshop periodici di aggiornamento rivolti alle imprese, cui potranno partecipare funzionari delle Pubbliche Amministrazioni interessate, in qualità di relatori, allo scopo di favorire la massima diffusione degli istituti, degli adempimenti e delle innovazioni che intervengono nella normativa di riferimento.
  • promozione di sistemi di collaborazione improntati all’accrescimento complessivo del sistema di sicurezza del territorio, anche attraverso la condivisione e l’uso di tecnologie telematiche atte a garantire la tempestività e l’efficacia della risposta della PA;
  • condivisione di progetti del territorio volti a rafforzare la competitività delle imprese, favorire la ricerca e l’innovazione e sostenere le filiere produttive innovative, in funzione di stimolo al cambiamento culturale e motivazionale della P.A. e di propulsione per l’erogazione di servizi amministrativi sempre più efficienti e al passo con il mondo dell’impresa.

ART. 4 – DURATA

Il presente Protocollo ha la durata di due anni dalla data di sottoscrizione e può essere rinnovato tacitamente per un ulteriore biennio.

Le Parti si impegnano a verificare periodicamente lo stato di attuazione del presente Protocollo, anche al fine di aggiornarne i contenuti.

Firenze,  05/11/2020

Il Prefetto di Firenze Il presidente di UAI Firenze
Laura Lega Claudio Nobler

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Firenze, 1° aprile 2019 – UAI Firenze aderisce al Protocollo di Intesa Antiusura siglato in Prefettura

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Il presidente di UAI Firenze, dott. ing. Claudio Nobler, durante la firma del protocollo di intesa per la prevenzione dell'usura e dell'estorsione, al tavolo con la prefetto di Firenze Laura Lega, il sottosegretario di Stato all'Interno Luigi Gaetti e la commissaria straordinaria del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura prefetto Annapaola Porzio.
Il presidente di UAI Firenze, dott. ing. Claudio Nobler, durante la firma del protocollo di intesa per la prevenzione dell’usura e dell’estorsione, al tavolo con la prefetto di Firenze Laura Lega, il sottosegretario di Stato all’Interno Luigi Gaetti e la commissaria straordinaria del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura prefetto Annapaola Porzio.

Il protocollo d’intesa di prevenzione dell’usura e dell’estorsione è stato firmato il 1 aprile 2019; il 16 aprile 2019 si è tenuta in Prefettura alla presenza del Prefetto di Firenze Laura Lega la prima riunione dell’Osservatorio Provinciale costituito tra i firmatari del protocollo stesso.

Per ulteriori informazioni gli interessati possono rivolgersi alla nostra Associazione.

Riportiamo di seguito i comunicati stampa della Prefettura.

Firenze, 18 aprile 2019 – COMUNICATO  STAMPA DELLA PREFETTURA – UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DI FIRENZE 

LOTTA ALL’USURA – COSTITUITA LA CABINA DI REGIA

Obiettivo: rafforzare le strategie di prevenzione per tutelare piccole imprese e famiglie.


Si è costituito in Prefettura l’Osservatorio Provinciale che ha il compito di monitorare l’attuazione degli obiettivi previsti dal “Protocollo per la prevenzione e il contrasto dell’usura e dell’estorsione nell’ambito metropolitano di Firenze”. Alla prima riunione, che si è tenuta il 16 aprile a Palazzo Medici Riccardi, hanno partecipato tutti i soggetti firmatari, tra i quali Banca d’Italia, ABI, Camera di Commercio, associazioni di settore e di categoria, ordini professionali e i rappresentanti degli istituiti bancari aderenti.
All’inizio dei lavori, è stata effettuata una riflessione a più voci sull’andamento del credito nella provincia fiorentina, attraverso l’analisi dei dati di Banca d’Italia, della Fondazione Toscana Prevenzione Usura e delle esperienze vissute sul territorio. 
E’ stato poi fatto il punto sulla realizzazione del servizio di front-office a cui imprese e famiglie possono rivolgersi per avere informazioni sui fondi di prevenzione dell’usura; la creazione della figura del “facilitatore”, di cui si doteranno le associazioni di categoria imprenditoriali e i confidi, per far conoscere gli strumenti di prevenzione e solidarietà messi a disposizione dalla normativa; il referente bancario per i finanziamenti; la promozione del micro-credito per favorire l’inclusione finanziaria delle fasce vulnerabili della popolazione.
Molta attenzione è stata dedicata alle iniziative di informazione e di educazione finanziaria nei confronti in particolare delle piccole imprese e delle famiglie. In quest’ottica, saranno messe a punto attività di divulgazione per accrescere la cultura di azienda e la conoscenza dei percorsi corretti da seguire nell’accesso al credito. Iniziative analoghe saranno intraprese verso i consumatori (anche quelli più giovani con campagne mirate nelle scuole), allo scopo di accompagnarli in una gestione responsabile del denaro, per evitare forme di sovra-indebitamento che
possono aprire la strada a canali irregolari di finanziamento.
Positivo il clima di confronto nel quale si è tenuto l’incontro, al termine del quale tutti i partecipanti hanno condiviso, in uno spirito di fattiva collaborazione, di proseguire sulla linea delineata nel corso di questo primo appuntamento.
Il “Protocollo per la prevenzione e il contrasto dell’usura e dell’estorsione nell’ambito metropolitano di Firenze” è stato firmato a Palazzo Medici Riccardi lo scorso 1° aprile, al termine di una giornata di lavoro alla quale hanno partecipato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il sottosegretario Luigi Gaetti e il commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura prefetto Annapaola Porzio.

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Firenze, 1° aprile 2019 – COMUNICATO  STAMPA DELLA PREFETTURA – UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DI FIRENZE 

LOTTA ALL’USURA

Firmato in Prefettura un protocollo che punta alla prevenzione.

Venticinque enti del territorio, tra istituzioni, associazioni di categoria e ordini professionali, oltre a sedici banche, hanno siglato stasera a Palazzo Medici Riccardi il “Protocollo per la prevenzione e il contrasto dell’usura e dell’estorsione nell’ambito metropolitano di Firenze”.

La firma è stata preceduta, nella mattinata, da un vertice convocato dal prefetto Laura Lega per un’analisi di questi fenomeni con i prefetti toscani, il procuratore generale della Repubblica Marcello Viola, il procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Firenze Giuseppe Creazzo, incontro a cui ha partecipato il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

I lavori sono proseguiti nel pomeriggio con gli interventi, nell’ordine, del prefetto Laura Lega, del procuratore Giuseppe Creazzo, del sostituto procuratore generale Domenico Manzione, del direttore dell’Ufficio Prevenzione Reati Finanziari del ministero dell’Economia e delle Finanze Lavinia Monti e del commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura prefetto Annapaola Porzio. Presente il sottosegretario di Stato all’Interno Luigi Gaetti, che ha concluso la giornata.

L’intesa siglata stasera è di ampia portata. “Non è un punto di arrivo, ma di partenza”, ha sottolineato il prefetto Lega, “per attivare una rete solida, fattiva e concreta che metta in sicurezza questa provincia e offra un supporto ai piccoli imprenditori e alle famiglie nei momenti di difficoltà finanziaria”. Si tratta di un work-in-progress, un patto aperto ad ulteriori adesioni. L’obiettivo è quello di far conoscere meglio gli strumenti messi a disposizione dalla normativa e favorire l’accesso al credito lecito. In Toscana, peraltro,  il fenomeno non appare allo stato allarmante: il dato complessivo delle estorsioni, scandito in un quadriennio, registra 2312 denunce con un deciso decremento: sono passate dalle  700 del 2015 alle 451 del 2017, per risalire a 564 nel 2018. Stesso trend in calo per quanto riguarda i reati di usura: sempre nel quadriennio, sono state complessivamente 41 le denunce (diminuite dalle 17 del 2015 alle 6 del 2018). Nel riciclaggio, il rapporto invece si inverte: le denunce sono cresciute dalle 233 del 2015 alle 257 del 2018, con un picco nel 2017 (400). Da considerare che per il 2018 i dati non sono ancora consolidati.

Numeri bassi che fanno pensare a un fenomeno ancora sottotraccia, a cui prestare la massima attenzione: le persone in difficoltà finanziaria provano disagio a dichiarare la loro situazione, spesso ricorrono a forme opache di finanziamento e poi hanno timore di denunciare quando diventano vittime di episodi di usura ed estorsione. Inoltre c’è un altro aspetto da considerare. In questa regione la presenza della criminalità organizzata non è strutturata in maniera radicata e pervasiva e il fenomeno criminale agisce in modo da non destare un preallarme sociale. “Per questo, in parallelo all’azione estremamente importante delle forze di polizia e allo straordinario impegno dell’autorità giudiziaria, ha detto Lega, occorre agire sempre di più sulla prevenzione.” 

Tra i punti salienti del patto: un front-office a cui le persone potranno rivolgersi per avere informazioni sui fondi di prevenzione dell’usura e la figura del “facilitatore”, di cui potranno dotarsi le associazioni di categoria imprenditoriali e i confidi, che avrà il compito di far conoscere gli strumenti di prevenzione e solidarietà messi a disposizione dalla normativa.

Proseguirà inoltre l’attività dell’Osservatorio Provinciale che, grazie all’apporto di tutti i soggetti firmatari dell’accordo, fungerà da vera e propria cabina di regia per promuovere una serie di iniziative di informazione corretta a favore dei consumatori, di educazione finanziaria e di contrasto della pubblicità ingannevole in tema di concessioni di credito. Non solo, l’Osservatorio monitorerà l’applicazione del protocollo in modo da individuare, d’intesa anche con le banche, le più appropriate strategie di prevenzione e contrasto dell’usura.

Al sistema bancario, ha detto Lega,  è attribuito oggi un ruolo delicato e strategico di promozione dei territori. Ferme restando sia l’esigenza di garantire la redditività degli investimenti e degli affidamenti, che la verifica della piena solvibilità dei debitori, le banche oggi devono valorizzare il proprio “ruolo sociale” nel quadro del principio di “responsabilità sociale dell’impresa”. Ciò consentirà, ha concluso il prefetto,  un maggior accesso al credito “sano” da parte delle famiglie e delle imprese, così da evitare il ricorso a canali di finanziamento opaco e criminale, a cui spesso porta il credit crunch”.