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Roma, 22 marzo 2021 – La UAI – Unione Artigiani Italiani e delle P.M.I. boccia il primo decreto Draghi

Gabriele Tullio, presidente nazionale UAI - Unione Artigiani Italiani e delle Piccole e Medie Imprese
Gabriele Tullio, presidente nazionale UAI – Unione Artigiani Italiani e delle Piccole e Medie Imprese

Non si fa attendere il giudizio della Confederazione degli Artigiani che dopo aver analizzato attentamente il Decreto Legge, sottolinea come non ci si trovi di fronte a qualcosa di nuovo, ma anzi a misure ancora più insufficienti a sostenere chi è stato duramente colpito dalla pandemia.

“Sono sempre le piccole imprese a pagare il prezzo altissimo – spiega Gabriele Tullio Presidente nazionale della UAI – e non mi riferisco solo al settore della ristorazione, dell’accoglienza e del benessere della persona, ma a tutte le imprese artigiane e alle micro imprese, un calo del fatturato del 50 % può corrispondere a indennizzi/ristori di 3.000,00 euro medi”. L’Unione Artigiani Italiani non ci sta a vedere la categoria trattata in questa maniera dopo che a colpi di DPCM gli sono state chiuse le attività.

“UnoStato equo e socialmente attento non può non garantire a queste categorie un reddito di sopravvivenza che sia dedicato alle loro famiglie e non sia comprensivo degli affitti e delle utenze, al pari della CIG per i dipendenti o del RDC per chi non ha lavoro. Purtroppo il Paese continua ad essere con due facce, categorie che dalla Pandemia non hanno avuto problemi economici, anzi aumenti di stipendi e riduzione dei costi e mi riferisco senza nascondermi al Pubblico Impiego che con lo Smart Working di sicuro non si è visto calare il proprio potere di acquisto, alla grande distribuzione ai grandi gruppi di vendite on-line e categorie di autonomi e partite iva che rischiano di essere la nuova povertà emergente in Italia”.

Le parole usate del presidente Tullio fotografano attentamente la situazione reale del Paese, e nulla sembra che in questo periodo si stia facendo per colmare il gap sociale. Anzi, inserendo nel decreto questa specie di condono per anni praticamente prescritti, si cerca di distogliere l’attenzione sui problemi reali e far sembrare che agli imprenditori sia stato fatto un regalo quando in realtà non è così.

Gli artigiani e i piccoli imprenditori sono coloro che hanno sempre pagato le tasse, le loro sedi fiscali sono ubicate sul suolo Italiano e anche se a fatica e con rateizzazioni hanno sempre onorato gli impegni con il fisco, perché senza un DURC regolare non potevano accedere a nulla e tantomeno riscuotere le proprie fatture di vendita: “Mi auguro – conclude Tullio – che questo esecutivo, composto da forze politiche con culture e sensibilità differenti si renda conto che bisogna agire immediatamente, dopo un anno abbiamo troppi imprenditori che stanno vendendo i propri beni personali per dare da mangiare ai propri figli e che se muoiono loro muore un pezzo troppo importante del nostro Paese in termini di economia, storia e cultura”.

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Roma, 19 marzo 2021 – Cassa integrazione subito anche per gli assunti dal 1° gennaio 2021 – Richiesta della UAI al Governo italiano

Cosimo Damiano Carlucci presidente UAI Puglia e Claudio Nobler presidente UAI Toscana
Cosimo Damiano Carlucci presidente UAI Puglia e Claudio Nobler presidente UAI Toscana

“Una falla nel sistema dei ristori e degli ammortizzatori sociali troppo grande che richiede un intervento immediato per evitare ulteriori disagi alla piccola e media impresa e ai suoi impiegati. Occorre immediatamente dare garanzie e certezze ai lavoratori assunti dopo il 1 gennaio 2021 che, ad oggi, non godono delle tutele degli ammortizzatori sociali”. È la richiesta che arriva dall’Unione Artigiani Italiani e delle PMI che, da nord a sud del Paese, sta raccogliendo l’allarme di centinaia di piccole imprese, in difficoltà dopo le ulteriori restrizioni che nelle ultime settimane hanno portato alla chiusura di attività in gran parte delle Regioni italiane: “Sono tante le aziende che, nonostante il periodo di crisi – sottolinea il presidente UAI Puglia Cosimo Damiano Carlucci – hanno scommesso sulla ripresa assumendo personale. Ora però la chiusura imposta dal Governo impedisce ai lavoratori di accedere alla cassa integrazione e costringe i titolari delle imprese a versare loro i contributi minimi spettanti per legge. Questo – spiega ancora Carlucci – va in pratica a vanificare i ristori che le imprese hanno ottenuto per far fronte alle perdite causate delle chiusure precedenti”. Un grido d’allarme che attraversa tutto il territorio nazionale: “L’Unione Artigiani Italiani – spiega Claudio Nobler presidente UAI Toscana – è impegnata al fianco delle piccole e medie imprese e dei suoi lavoratori per sostenere una battaglia di grande civiltà. Non si può escludere i neo assunti dal sostegno al reddito e gettare la croce su quei coraggiosi piccoli imprenditori che hanno voluto dare una mano concreta alla ripresa economica offrendo posti di lavoro. Per tale motivo chiediamo al Presidente del Consiglio e al Ministro del Lavoro Andrea Orlando di emettere un provvedimento immediato per garantire la cassa integrazione in deroga anche ai neo assunti e liberare le risorse necessarie alle piccole e medie imprese per attutire l’ennesimo colpo per sopravvivere e tentare, assieme allo sforzo dei dipendenti, di riprendere l’attività e alimentare l’intera economia italiana”.

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Firenze, 5 novembre 2020 – Siglato Protocollo di Intesa UAI Firenze – Prefettura di Firenze per la semplificazione dei rapporti tra imprese e pubbliche amministrazioni

PROTOCOLLO DI INTESA

L’anno 2020 il giorno 05/11/2020 in videoconferenza organizzata dalla sede della Prefettura di Firenze, Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour 1

TRA

la Prefettura di Firenze, nella persona del Prefetto Laura Lega

E

l’Associazione di categoria U.A.I. Firenze – Unione Artigiani Italiani e delle Piccole e Medie Imprese della provincia di Firenze, con sede in Piazzetta Valdambra, 9 – 50127 Firenze (FI) c.f. 94235330480 – https://www.uaifirenze.it  rappresentata dal presidente Ing. Claudio Nobler

PREMESSO CHE

  • si ritiene strategica la costruzione di un processo capace di garantire maggiore coerenza complessiva tra l’azione della PA e quella delle imprese, nella più ampia finalità dello Stato di diritto di garantire la libera esplicazione dell’iniziativa economica privata e dello sviluppo;
  • la pandemia da Covid-19 ha colpito duramente e trasversalmente tutte le attività umane incluse quelle imprenditoriali, le cui conseguenze sul tessuto economico e sociale sono veramente molto rilevanti;
  • la creazione di condizioni di “sistema” che garantiscano uno sviluppo socioeconomico dei territori, anche riconoscendo il ruolo sociale dell’impresa, costituisce un’esigenza oggettiva ed ineludibile specie nel momento attuale, in una prospettiva di superamento della crisi e di rilancio dell’economia;
  • una Pubblica Amministrazione efficace ed efficiente è essenziale ai fini della competitività del Paese; infatti, l’efficacia e l’efficienza dell’azione pubblica incide non solo sull’operatività delle aziende, ma anche sull’attrattività di nuova impresa e sulla credibilità dell’Amministrazione, avvicinandola alla società civile e imprenditoriale;
  • le imprese esprimono da tempo l’esigenza di un sistema amministrativo semplice, moderno e trasparente che sia al passo con le dinamiche economiche anche internazionali;
  • è in corso un processo di riforma organica della Pubblica Amministrazione che investe profili organizzativi, operativi e culturali;
  • tale processo di riforma fa seguito a molteplici precedenti interventi di semplificazione amministrativa, rispetto ai quali è necessario avviare un’attenta attività di monitoraggio, volta a verificarne l’efficacia e l’uniforme applicazione sul territorio;
  • il nuovo processo di riforma crea le premesse per modificare l’approccio sia pubblico che privato alle procedure amministrative, orientando i rapporti tra Pubblica Amministrazione e imprese a canoni di cooperazione e trasparenza, oltre che di efficacia ed economicità, al passo con i significativi mutamenti richiesti, alle aziende, dalla strategia nazionale e regionale di Industria 4.0;
  • il confronto con il mondo produttivo può contribuire alla definizione   di una governance efficiente e alla creazione di condizioni che consentano di produrre ricchezza e occupazione

    CONSIDERATO CHE
  • Il Prefetto di Firenze, nell’ambito delle proprie funzioni di raccordo dell’attività amministrativa degli uffici periferici dello Stato, di garanzia della rispondenza dell’azione amministrativa all’interesse generale e di promozione del miglioramento della qualità dei servizi resi al cittadino, fin dal suo insediamento, ha aperto un confronto tra le Associazioni di categoria, gli Uffici periferici dello Stato e gli altri Enti pubblici per avviare un processo di partenariato tra Pubblica Amministrazione e mondo delle imprese, nel rispetto dei reciproci ruoli e  responsabilità, con lo scopo di potenziare l’azione di sistema atta a promuovere la crescita economica e sociale attraverso il miglioramento della qualità dei servizi, la semplificazione delle procedure, la maggiore trasparenza e l’ottimizzazione organizzativa;
  • L’Associazione di categoria UAI ha posto, ormai da tempo, al centro della propria agenda i temi della semplificazione, della trasparenza, della sicurezza e della legalità delle aziende, anche attraverso il potenziamento del sistema di e-government ed è pertanto particolarmente interessata ad una rinnovata e positiva collaborazione tra imprese e Pubblica Amministrazione, per contribuire alla definizione congiunta di una governance efficace, efficiente e alla creazione di condizioni che consentano di produrre ricchezza e occupazione;
  • il tessuto economico della Città metropolitana di Firenze necessita sempre più di servizi integrati e facilmente accessibili, in grado di contribuire ad una maggiore competitività delle imprese locali sul mercato globale, nonché di nuovi sistemi capaci di snellire ed accelerare gli adempimenti che le stesse imprese sono chiamate ad osservare;

si rende pertanto necessario rendere strutturale l’intesa tra Pubblica Amministrazione e il mondo delle imprese, creando alleanze utili per il territorio e la collettività attraverso lo sviluppo e l’implementazione di collaborazioni, accordi istituzionali e attività formative con finalità di semplificazione, di promozione di processi di digitalizzazione, nonché di diffusione di buone prassi, nel quadro di una strategia orientata a favorire migliori relazioni pubblico/privato, atte a superarne la preconcetta contrapposizione e ad assicurare condizioni generali capaci di promuovere il benessere economico e sociale in un quadro di piena legalità;

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO

tra le Parti si conviene e si stipula quanto segue: ART. 1 – PREMESSE

Le premesse costituiscono parte integrante del presente Protocollo d’intesa.

ART. 2 – FINALITA’

Le Parti si propongono di potenziare il dialogo tra le imprese e le Amministrazioni periferiche dello Stato, nell’ambito dei procedimenti amministrativi di reciproco interesse e di favorire processi di semplificazione ed efficientamento dell’azione amministrativa, allo scopo di snellire ed accelerare gli adempimenti che le stesse imprese sono tenute ad osservare.

ART. 3 – ATTIVITA’

Per le finalità di cui all’Art. 2, le Parti si impegnano a promuovere la creazione di un canale di interlocuzione qualificato tra le Amministrazioni periferiche dello Stato, attraverso il coordinamento della Prefettura di Firenze, e le aziende del territorio che fanno capo all’Associazione di categoria U.A.I. Firenze – Unione Artigiani Italiani e delle Piccole e Medie Imprese di Firenze, che si sostanzia in:

  1. promozione di Protocolli d’intesa tra singole Amministrazioni e l’Associazione UAI Firenze, volti a razionalizzare i canali di comunicazione per rendere più agevoli i contatti e ridurre i tempi di risposta, incrementare le metodologie telematiche di comunicazione bidirezionale idonee ad assicurare l’immediatezza del contatto, promuovere il progressivo passaggio ad un sistema di customer care;
  2. istituzione di tavoli tecnici e programmazione di incontri periodici tra i soggetti firmatari dei protocolli di cui al punto 1) volti, a titolo esemplificativo, a consentire il monitoraggio dei procedimenti amministrativi pendenti, a condividere eventuali situazioni di stallo e ad individuare soluzioni idonee a superarle, a proporre buone pratiche da sperimentare;
  3. valutazione di iniziative finalizzate a promuovere un’efficace condivisione dei contenuti delle recenti riforme di “sburocratizzazione” della P.A., anche attraverso momenti di dialogo/confronto tra il mondo delle imprese e gli uffici pubblici per gli ambiti amministrativi di competenza;
  4. promozione di processi di digitalizzazione amministrativa, con particolare riferimento all’interoperabilità dei sistemi informatici degli uffici coinvolti nei procedimenti amministrativi che interessano il mondo dell’impresa, anche in relazione all’implementazione dei sistemi di identità digitale e alle ulteriori innovazioni introdotte dal d.l. 16 luglio 2020, n. 76, recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”, convertito, con modificazioni dalla L. 11 settembre 2020, n. 120;
  • promozione ed implementazione di eventi formativi ed informativi, anche allo scopo di implementare la reciproca conoscenza, con particolare riferimento alla cultura d’impresa, nonché di workshop periodici di aggiornamento rivolti alle imprese, cui potranno partecipare funzionari delle Pubbliche Amministrazioni interessate, in qualità di relatori, allo scopo di favorire la massima diffusione degli istituti, degli adempimenti e delle innovazioni che intervengono nella normativa di riferimento.
  • promozione di sistemi di collaborazione improntati all’accrescimento complessivo del sistema di sicurezza del territorio, anche attraverso la condivisione e l’uso di tecnologie telematiche atte a garantire la tempestività e l’efficacia della risposta della PA;
  • condivisione di progetti del territorio volti a rafforzare la competitività delle imprese, favorire la ricerca e l’innovazione e sostenere le filiere produttive innovative, in funzione di stimolo al cambiamento culturale e motivazionale della P.A. e di propulsione per l’erogazione di servizi amministrativi sempre più efficienti e al passo con il mondo dell’impresa.

ART. 4 – DURATA

Il presente Protocollo ha la durata di due anni dalla data di sottoscrizione e può essere rinnovato tacitamente per un ulteriore biennio.

Le Parti si impegnano a verificare periodicamente lo stato di attuazione del presente Protocollo, anche al fine di aggiornarne i contenuti.

Firenze,  05/11/2020

Il Prefetto di Firenze Il presidente di UAI Firenze
Laura Lega Claudio Nobler

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Roma, 16 giugno 2020 – UAI agli Stati Generali dell’economia con il presidente Conte

Il Presidente Nazionale UAI Gabriele Tullio con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte
Il Presidente Nazionale UAI Gabriele Tullio con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Un piano ambizioso che abbraccia tutti i comparti economici del paese, idee e progetti che l’Unione Artigiani Italiani condivide in pieno. Un quadro quello presentato dall’’secutivo nazionale per attuare il quale occorre però grande coraggio. Questo Governo sarà in grado di dimostrarlo?”  È la domanda che il presidente nazionale della UAI Gabriele Tullio ha rivolto al premier Conte ed al Ministro dell’Economia Gualtieri durante l’evento “Progettiamo il rilancio” agli Stati Generali dell’economia di Villa Pamphili a Roma. La Confederazione Sindacale UAI è stata invitata dal Presidente del Consiglio insieme a Confcommercio, Confesercenti, Casartigiani, Confartigianato e CNA, un premio al lavoro svolto in questi ultimi anni a sostegno di imprese e professionisti ed il giusto riconoscimento per un sindacato, guidato dal dirigente generale Giuseppe Zannetti affiancato da uno staff dirigenziale di prima fascia, in grande crescita che sta meritando la presenza su tutti i tavoli istituzionali che contano:  “Progettiamo il rilancio – sottolinea Tullio – è sicuramente un piano ambizioso che punta ad intervenire su ogni aspetto della vita economica e sociale del nostro paese. Dalla digitalizzazione completa dell’intero territorio agli investimenti per infrastrutture più sicure ed efficienti. Dall’incremento della green economy alla creazione di un tessuto imprenditoriale e lavorativo più competitivo, passando per il sostegno alle filiere produttive italiane, la sburocratizzazione della pubblica amministrazione, investimenti nell’istruzione, formazione e ricerca, sulla salute e sanità, fino ad un ordinamento giuridico più moderno ed attraente. Nei venti minuti che ci sono stati concessi, a nome dell’Unione Artigiani Italiani, ho sottolineato a tutti i ministri presenti, la nostra disponibilità a collaborare per un piano che ci sembra essere valido. Le idee inserite al suo interno sono interessanti e potrebbero davvero rilanciare il nostro paese, il problema, come ho riferito chiaramente a Conte e i ministri, è avere il coraggio di dare concretezza alle intenzioni. Se l’attuale Governo sarà davvero in grado di andare oltre le parole allora le nostre imprese, i nostri professionisti e i lavoratori potranno guardare con fiducia al futuro, in caso contrario, i problemi potrebbero diventare insormontabili”. All’incontro, oltre a Conte e Gualtieri, c’erano anche i ministri De Micheli, Boccia, Patuanelli, Catalfo e Bonetti che hanno raccolto i suggerimenti dei sindacati di una categoria, come quella artigiana, fondamentale per il tessuto economico della nazione.

Il tavolo di lavoro del Governo con UAI e altre le Associazioni di Categoria
Il tavolo di lavoro del Governo con UAI e altre le Associazioni di Categoria

Il presidente regionale UAI Toscana, Claudio Nobler, si è congratulato con il Presidente nazionale UAI Gabriele Tullio e il Dirigente Generale UAI Giuseppe Zannetti per l’impegno dimostrato a tutti i livelli istituzionali per la tutela degli artigiani e delle piccole e medie imprese, aggiungendo “sono molto grato alla dirigenza nazionale UAI, anche per il sostegno ricevuto sul territorio regionale nel periodo dell’emergenza, tra cui la partecipazione all’incontro con  il  Prefetto di Firenze Laura Lega, ai colloqui intercorsi con i Gruppi Consiliari della Regione Toscana per sostenere le nostre proposte locali e la sottoscrizione di UAI dell’Accordo Quadro con la Regione Toscana per la Cassa Integrazione in Deroga”.

Il Presidente Nazionale UAI Gabriele Tullio con il Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri
Il Presidente Nazionale UAI Gabriele Tullio con il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri
UAI - Unione Artigiani Italiani agli Stati Generali dell'Economia
UAI – Unione Artigiani Italiani agli Stati Generali dell’Economia

Roma, Villa Pamphili, 16 giugno 2020

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Roma, 1° aprile 2020 – Covid 19 – Anche agli Artigiani INPS paga gli ammortizzatori sociali compreso la cassa integrazione in deroga (CIGD)

01  luglio 2020 – Il Tribunale civile di Viterbo con due distinte ordinanze, datate 1° luglio 2020, stravolgendo le regole vigenti in materia, ha disposto che l’INPS è tenuto al pagamento delle somme spettanti per la CIG in deroga per emergenza epidemiologica Covid-19 in favore di aziende artigiane.

Il primo caso riguardava un’impresa del settore grafico che, in conseguenza della sospensione della propria attività, aveva presentato alla Regione Lazio domanda di concessione del trattamento per quattro dipendenti. La Regione, verificata la regolarità della domanda, con propria determina n. 5048 del 29 aprile 2020, ha autorizzato e trasmesso la procedura all’INPS per il pagamento. L’Istituto, però, ha deciso di non dar seguito alla richiesta motivando che la prestazione dovesse essere a carico del Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato (FSBA), pur essendo l’azienda al di sotto dei sei dipendenti. La stessa, inoltre, non risultava neppure iscritta a fondi di solidarietà dell’artigianato.

Il secondo, invece, era relativo a una conceria, azienda pertanto priva di CCNL artigiano di settore, che aveva anch’essa presentato alla medesima Regione domanda di concessione del trattamento di CIGD, di cui all’art. 22 D.L. 17 marzo 2020 n. 18, per la durata di 9 settimane per i due dipendenti dichiarando di non fruire di CIGO, CIGS, FIS, Fondi di Solidarietà Bilaterale o altri ammortizzatori sociali. Anche in questo caso, dopo l’autorizzazione della Regione Lazio e il diniego dell’Inps a procedere con il pagamento, il giudice del lavoro ha stabilito che era in capo all’Istituto pagare le somme spettanti per l’ammortizzatore.

Fonte: http://www.consulentidellavoro.it/home/storico-articoli/12862-artigiani-gli-ammortizzatori-li-paga-inps

26 maggio 2020 – Il TAR del Lazio, ancora una volta, accoglie le ragioni degli artigiani, ordinando a FSBA (Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’artigianato), di consentire la presentazione della domanda di concessione dell’assegno ordinario di integrazione salariale senza la preventiva iscrizione al Fondo e senza l’assunzione di alcun vincolo contributivo. A ribadire ancora una volta l’orientamento già espresso nel giudizio instaurato da un artigiano di Modica, è stato il presidente del Tar del Lazio – Roma, sezione III quater Riccardo Savoia, il quale ha accolto l’istanza presentata da una cinquantina di aziende artigiane assistite dallo studio legale Leone- Fell & C di Palermo.

Fonte: https://www.focusicilia.it/niente-arretrati-fsba-sicilia-nuova-sentenza-tar/ 

24 aprile 2020 – Anche gli artigiani non iscritti al Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato (FSBA) potranno ottenere la Cig. Il Tar del Lazio ha infatti sospeso la procedura di iscrizione al fondo e obbligato FSBA a predisporre una semplice richiesta per ottenere l’integrazione salariale senza assunzione di un vincolo contributivo. Dunque per gli artigiani c’è finalmente la possibilità di accedere alla cassa integrazione Covid-19 senza nessun obbligo nei confronti del Fondo bilaterale. Un successo per l’intero comparto e per le confederazioni come l’Unione Artigiani Italiani che si sono battute sin dal primo istante. La UAI ha chiesto a più riprese un intervento risolutore del Governo appellandosi a tutte le forze politiche nazionali e regionali, appelli rimasti inascoltati fino all’intervento di un tribunale: “E’ stato un singolo artigiano siciliano – sottolinea il Presidente UAI Gabriele Tullio – grazie all’ottimo lavoro dei propri legali, a scrivere la parola fine su questa oscura vicenda che ha visto coinvolte, loro malgrado, migliaia di imprese e lavoratori. A nulla sono servite le lettere al Governo inviate dall’Unione Artigiani Italiani come a nulla sono serviti gli interventi delle altre associazioni di categoria e dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. Nessuna risposta è mai pervenuta ma, nonostante questo, la nostra organizzazione non ha arretrato di un millimetro sulle posizioni assunte a difesa degli artigiani”. La battaglia per la tutela dei diritti delle imprese artigiane sarà ancora lunga e difficile, la UAI ne è cosciente e ribadisce, con forza, la propria posizione: “Gli artigiani devono poter accedere alla CIG in deroga quale unico strumento di tutela per i propri lavoratori e neppure il passaggio per la domanda attraverso il Fondo dovrà essere consentito. Il Governo dovrà anche spiegarci come sia possibile che milioni di euro di soldi pubblici siano potuti arrivare nelle casse di un ente privato, lasciando ad esso di decidere graduatorie e modalità di erogazione delle prestazioni”. Dal Presidente Tullio arriva poi una stoccata a qualche sindacato che in questi giorni ha additato gli artigiani come imprenditori “irregolari” che avrebbero dovuto mettersi in regola: “Da parte loro affermazioni gravi e lesive della reputazione dell’intero comparto economico. Parlare di artigiani irrispettosi delle leggi che vorrebbero la legittimazione dei “furbi” fa male perché, queste parole, arrivano da chi dovrebbe occuparsi di difendere i diritti dei lavoratori. La UAI andrà avanti per la propria strada senza lasciarsi intimidire”.

Fonte: https://www.lanotiziapontina.it/2020/04/24/unione-artigiani-italiani-sentenza-del-tar-lazio-a-tutela-degli-artigiani-il-governo-non-ha-voluto-ascoltarci/ 

20 aprile 2020 – Con un provvedimento cautelare il Tar del Lazio si è espresso in merito all’obbligo di iscrizione al Fondo FSBA – Fondo di solidarietà bilaterale alternativo per l’artigianato – per poter accedere alla cassa integrazione da parte dei dipendenti delle aziende artigiane. I giudici amministrativi, accogliendo l’istanza del ricorrente, hanno ordinato all’EBNA – Ente bilaterale nazionale per l’artigianato – e al Fondo FSBA di consentire senza indugio allo stesso la presentazione dell’istanza di concessione per l’assegno ordinario di integrazione salariale, senza l’obbligo di iscrizione alle predette associazioni.

Fonte: http://www.consulentidellavoro.it/home/storico-articoli/12483-fsba-tar-lazio-sospende-obbligo-iscrizione 

Fonte: https://www.unioneartigianiitaliani.it/tar-lazio-cig-covid-anche-agli-artigiani-non-iscritti-al-fsba/ 

20 aprile 2020 – Un lavoratore di Modica ha aperto la strada a decine di migliaia di artigiani siciliani, vincendo un ricorso amministrativo contro l’Ente bilaterale nazionale dell’artigianato: non dovrà iscriversi al relativo fondo per ottenere la cassa integrazione in deroga per l’emergenza Covid-19. Lo ha deciso il giudice Riccardo Savoia, presidente del Tar del Lazio sezione III quater, rispondendo al ricorso presentato dallo studio legale Leone-Fell di Palermo. La vittoria ottenuta, secondo lo studio, potrà far partire una class action sul tema, e nei prossimi giorni “chiariremo all’intera categoria la migliore strada per tutelare le loro posizioni, senza rinunciare alla cassa integrazione”, afferma l’avvocato Francesco Leone. La decisione ha un impatto soprattutto economico: la richiesta dell’ente era per i non iscritti quella del versamento di quote per 36 mensilità arretrate per poter accedere al contributo.

La nostra Associazione UAI Nazionale aveva già da tempo segnalato l’anomalia normativa suddetta, non si può certo obbligare le aziende ad aderire a EBNA e a FSBA per fare avere gli ammortizzatori sociali ai lavoratori delle aziende artigiane, si veda a tal proposito l’intervista al Presidente della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro Dott. Rosario De Luca https://www.youtube.com/watch?v=ntP6HHLDrVI&t=9s

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Frosinone, 13 dicembre 2019, Convegno Welfare aziendale e contrattazione di secondo livello

Logo UAI Toscana

Il welfare aziendale è una grande opportunità sia per le imprese, sia per i lavoratori, dato che porta vantaggi ad entrambe le parti. Per poterne beneficiare è fondamentale una contrattazione sindacale di secondo livello per ottenere un accordo sindacale.

Il tema è poco conosciuto sia dai lavoratori, sia dalle aziende, che spesso ignorano questa importante opportunità della quale anche i consulenti del lavoro non sempre sono in grado o hanno il tempo di fornire esaurienti spiegazioni.

La nostra Associazione, in collaborazione con gli Enti Bilaterali di cui fa parte, è a disposizione degli imprenditori interessati a beneficiare di strumenti di welfare aziendale, che portano vantaggi sia all’azienda, sia ai lavoratori. Si tratta di strumenti applicabili anche alle micro, piccole e medie imprese.

Il 13 dicembre 2019 si è svolto a Frosinone il convegno nazionale “welfare aziendale – contrattazione di secondo livello” a cui ha partecipato anche il presidente di UAI Toscana e UAI Firenze, Ing. Claudio Nobler.

Sei un imprenditore con dipendenti? Non puoi non conoscere queste opportunità!

Rivolgiti a noi e saremo lieti di informarti e affiancarti nel percorso di sviluppo della Tua attività!

Claudio Nobler, Gabriele Tullio e Cosimo Damiano Carlucci al convegno nazionale sul welfare aziendale - Frosinone, 13 dicembre 2019
Claudio Nobler, Gabriele Tullio e Cosimo Damiano Carlucci
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Frosinone, 30 agosto 2019 – Aggiornamento dei codici contratto INPS – ecco i nuovi codici per i CCNL UAI – CISAL

Si comunica a tutti i Consulenti del Lavoro e alle Aziende Associate che l’INPS ha aggiornato i “Codici Contratto”, pertanto si riporta di seguito l’elenco aggiornato dei Codici Contratto UAI – CISAL, da utilizzare nelle denunce UNIEMENS, in base al Contratto Collettivo applicato al rapporto di lavoro.

I nuovi codici contratto, da utilizzare a partire dalle paghe di settembre 2019, sono:

  • Codice “382” – CCNL case di cura, servizi assistenziali e sociosanitari;
  • Codice “383” – CCNL studi professionali e agenzie di assicurazioni;
  • Codice “384” – CCNL per i dirigenti, quadri, impiegati e operai del terziario avanzato;
  • Codice “453” – CCNL per i settori dei servizi ausiliari alle collettività, alle aziende e alle persone;
  • Codice “454” – CCNL per i dipendenti di Aziende esercenti attività nel settore Turismo, Pubblici esercizi e Agenzie di viaggio.
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Firenze, 1° aprile 2019 – UAI Firenze aderisce al Protocollo di Intesa Antiusura siglato in Prefettura

Logo UAI Toscana
Il presidente di UAI Firenze, dott. ing. Claudio Nobler, durante la firma del protocollo di intesa per la prevenzione dell'usura e dell'estorsione, al tavolo con la prefetto di Firenze Laura Lega, il sottosegretario di Stato all'Interno Luigi Gaetti e la commissaria straordinaria del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura prefetto Annapaola Porzio.
Il presidente di UAI Firenze, dott. ing. Claudio Nobler, durante la firma del protocollo di intesa per la prevenzione dell’usura e dell’estorsione, al tavolo con la prefetto di Firenze Laura Lega, il sottosegretario di Stato all’Interno Luigi Gaetti e la commissaria straordinaria del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura prefetto Annapaola Porzio.

Il protocollo d’intesa di prevenzione dell’usura e dell’estorsione è stato firmato il 1 aprile 2019; il 16 aprile 2019 si è tenuta in Prefettura alla presenza del Prefetto di Firenze Laura Lega la prima riunione dell’Osservatorio Provinciale costituito tra i firmatari del protocollo stesso.

Per ulteriori informazioni gli interessati possono rivolgersi alla nostra Associazione.

Riportiamo di seguito i comunicati stampa della Prefettura.

Firenze, 18 aprile 2019 – COMUNICATO  STAMPA DELLA PREFETTURA – UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DI FIRENZE 

LOTTA ALL’USURA – COSTITUITA LA CABINA DI REGIA

Obiettivo: rafforzare le strategie di prevenzione per tutelare piccole imprese e famiglie.


Si è costituito in Prefettura l’Osservatorio Provinciale che ha il compito di monitorare l’attuazione degli obiettivi previsti dal “Protocollo per la prevenzione e il contrasto dell’usura e dell’estorsione nell’ambito metropolitano di Firenze”. Alla prima riunione, che si è tenuta il 16 aprile a Palazzo Medici Riccardi, hanno partecipato tutti i soggetti firmatari, tra i quali Banca d’Italia, ABI, Camera di Commercio, associazioni di settore e di categoria, ordini professionali e i rappresentanti degli istituiti bancari aderenti.
All’inizio dei lavori, è stata effettuata una riflessione a più voci sull’andamento del credito nella provincia fiorentina, attraverso l’analisi dei dati di Banca d’Italia, della Fondazione Toscana Prevenzione Usura e delle esperienze vissute sul territorio. 
E’ stato poi fatto il punto sulla realizzazione del servizio di front-office a cui imprese e famiglie possono rivolgersi per avere informazioni sui fondi di prevenzione dell’usura; la creazione della figura del “facilitatore”, di cui si doteranno le associazioni di categoria imprenditoriali e i confidi, per far conoscere gli strumenti di prevenzione e solidarietà messi a disposizione dalla normativa; il referente bancario per i finanziamenti; la promozione del micro-credito per favorire l’inclusione finanziaria delle fasce vulnerabili della popolazione.
Molta attenzione è stata dedicata alle iniziative di informazione e di educazione finanziaria nei confronti in particolare delle piccole imprese e delle famiglie. In quest’ottica, saranno messe a punto attività di divulgazione per accrescere la cultura di azienda e la conoscenza dei percorsi corretti da seguire nell’accesso al credito. Iniziative analoghe saranno intraprese verso i consumatori (anche quelli più giovani con campagne mirate nelle scuole), allo scopo di accompagnarli in una gestione responsabile del denaro, per evitare forme di sovra-indebitamento che
possono aprire la strada a canali irregolari di finanziamento.
Positivo il clima di confronto nel quale si è tenuto l’incontro, al termine del quale tutti i partecipanti hanno condiviso, in uno spirito di fattiva collaborazione, di proseguire sulla linea delineata nel corso di questo primo appuntamento.
Il “Protocollo per la prevenzione e il contrasto dell’usura e dell’estorsione nell’ambito metropolitano di Firenze” è stato firmato a Palazzo Medici Riccardi lo scorso 1° aprile, al termine di una giornata di lavoro alla quale hanno partecipato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il sottosegretario Luigi Gaetti e il commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura prefetto Annapaola Porzio.

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Firenze, 1° aprile 2019 – COMUNICATO  STAMPA DELLA PREFETTURA – UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DI FIRENZE 

LOTTA ALL’USURA

Firmato in Prefettura un protocollo che punta alla prevenzione.

Venticinque enti del territorio, tra istituzioni, associazioni di categoria e ordini professionali, oltre a sedici banche, hanno siglato stasera a Palazzo Medici Riccardi il “Protocollo per la prevenzione e il contrasto dell’usura e dell’estorsione nell’ambito metropolitano di Firenze”.

La firma è stata preceduta, nella mattinata, da un vertice convocato dal prefetto Laura Lega per un’analisi di questi fenomeni con i prefetti toscani, il procuratore generale della Repubblica Marcello Viola, il procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Firenze Giuseppe Creazzo, incontro a cui ha partecipato il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

I lavori sono proseguiti nel pomeriggio con gli interventi, nell’ordine, del prefetto Laura Lega, del procuratore Giuseppe Creazzo, del sostituto procuratore generale Domenico Manzione, del direttore dell’Ufficio Prevenzione Reati Finanziari del ministero dell’Economia e delle Finanze Lavinia Monti e del commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura prefetto Annapaola Porzio. Presente il sottosegretario di Stato all’Interno Luigi Gaetti, che ha concluso la giornata.

L’intesa siglata stasera è di ampia portata. “Non è un punto di arrivo, ma di partenza”, ha sottolineato il prefetto Lega, “per attivare una rete solida, fattiva e concreta che metta in sicurezza questa provincia e offra un supporto ai piccoli imprenditori e alle famiglie nei momenti di difficoltà finanziaria”. Si tratta di un work-in-progress, un patto aperto ad ulteriori adesioni. L’obiettivo è quello di far conoscere meglio gli strumenti messi a disposizione dalla normativa e favorire l’accesso al credito lecito. In Toscana, peraltro,  il fenomeno non appare allo stato allarmante: il dato complessivo delle estorsioni, scandito in un quadriennio, registra 2312 denunce con un deciso decremento: sono passate dalle  700 del 2015 alle 451 del 2017, per risalire a 564 nel 2018. Stesso trend in calo per quanto riguarda i reati di usura: sempre nel quadriennio, sono state complessivamente 41 le denunce (diminuite dalle 17 del 2015 alle 6 del 2018). Nel riciclaggio, il rapporto invece si inverte: le denunce sono cresciute dalle 233 del 2015 alle 257 del 2018, con un picco nel 2017 (400). Da considerare che per il 2018 i dati non sono ancora consolidati.

Numeri bassi che fanno pensare a un fenomeno ancora sottotraccia, a cui prestare la massima attenzione: le persone in difficoltà finanziaria provano disagio a dichiarare la loro situazione, spesso ricorrono a forme opache di finanziamento e poi hanno timore di denunciare quando diventano vittime di episodi di usura ed estorsione. Inoltre c’è un altro aspetto da considerare. In questa regione la presenza della criminalità organizzata non è strutturata in maniera radicata e pervasiva e il fenomeno criminale agisce in modo da non destare un preallarme sociale. “Per questo, in parallelo all’azione estremamente importante delle forze di polizia e allo straordinario impegno dell’autorità giudiziaria, ha detto Lega, occorre agire sempre di più sulla prevenzione.” 

Tra i punti salienti del patto: un front-office a cui le persone potranno rivolgersi per avere informazioni sui fondi di prevenzione dell’usura e la figura del “facilitatore”, di cui potranno dotarsi le associazioni di categoria imprenditoriali e i confidi, che avrà il compito di far conoscere gli strumenti di prevenzione e solidarietà messi a disposizione dalla normativa.

Proseguirà inoltre l’attività dell’Osservatorio Provinciale che, grazie all’apporto di tutti i soggetti firmatari dell’accordo, fungerà da vera e propria cabina di regia per promuovere una serie di iniziative di informazione corretta a favore dei consumatori, di educazione finanziaria e di contrasto della pubblicità ingannevole in tema di concessioni di credito. Non solo, l’Osservatorio monitorerà l’applicazione del protocollo in modo da individuare, d’intesa anche con le banche, le più appropriate strategie di prevenzione e contrasto dell’usura.

Al sistema bancario, ha detto Lega,  è attribuito oggi un ruolo delicato e strategico di promozione dei territori. Ferme restando sia l’esigenza di garantire la redditività degli investimenti e degli affidamenti, che la verifica della piena solvibilità dei debitori, le banche oggi devono valorizzare il proprio “ruolo sociale” nel quadro del principio di “responsabilità sociale dell’impresa”. Ciò consentirà, ha concluso il prefetto,  un maggior accesso al credito “sano” da parte delle famiglie e delle imprese, così da evitare il ricorso a canali di finanziamento opaco e criminale, a cui spesso porta il credit crunch”.