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Viareggio, 9 marzo 2022 – Convegno sicurezza sul lavoro per le imprese del turismo balneare

Convegno UAI Lucca - Sicurezza sul lavoro nelle imprese del turismo balneare, Viareggio, 9 marzo 2022

Sicurezza sul lavoro per le imprese del turismo balneare. Questo il tema del primo convengo organizzato a Viareggio da UAI Lucca il 9 marzo 2022 con la partecipazione delle Istituzioni locali e di numerose imprese del settore.

Numerosi gli interventi tecnici di alto livello, a cura dell’Azienda sanitaria locale e dell’INAIL competenti per territorio, che hanno affrontato il tema della prevenzione della salute e sicurezza, fornendo anche dati statistici sulla tipologia di infortuni e malattie professionali del settore.

Soddisfazione per il successo dell’iniziativa è stata espressa dalla presidente provinciale UAI Lucca, Giuseppina Nigro, che ha presentato il Convegno sul tema dell’igiene, salute e sicurezza sul lavoro nel settore delle imprese del turismo balneare, come il primo di una serie di Convegni che presto saranno organizzati per le varie categorie di attività maggiormente presenti nel territorio provinciale.

La presidente Nigro ha proseguito nel ricordare che il rispetto delle normative è fondamentale per il regolare sviluppo delle attività produttive, al tempo stesso le imprese possono usufruire di varie convenzioni, agevolazioni e contributi a fondo perduto per affrontare agevolmente i costi necessari. Tra le varie opportunità, vi sono i fondi paritetici interprofessionali e il nuovo bando ANPAL di prossima apertura “Fondo Nuove Competenze”, pertanto ha invitato gli imprenditori a cogliere queste opportunità grazie all’aiuto offerto loro dall’Associazione di categoria da lei rappresentata.

Il presidente regionale UAI Toscana, Ing. Claudio Nobler, si è congratulato con gli organizzatori ed ha assicurato pieno sostegno alle future attività di UAI Lucca, compreso l’assistenza per un ulteriore sviluppo nella provincia di Lucca del servizio RLST – Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza designato a livello Territoriale mediante l’Organismo Paritetico Regionale CNEBiFIR – Confederazione Nazionale Enti Bilaterali, Formazione Istruzione e Ricerca.

Locandina del Convegno UAI Lucca – Sicurezza sul lavoro nelle imprese del turismo balneare, Viareggio, 9 marzo 2022
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Firenze, 13 gennaio 2022, Convegni UAI Firenze CONTRIBUTI PUBBLICI PER AZIENDE

Convegno UAI Firenze Novoli

Grande successo hanno avuto i due convegni che si sono svolti giovedì 13 gennaio 2022, nel pomeriggio a Firenze e la sera a Prato, sul tema dei contributi pubblici per le aziende, in particolare i nuovi bandi in partenza per il 2022.
L’iniziativa pomeridiana è stata organizzata da UAI Toscana ed ha visto la partecipazione di varie sedi UAI della Toscana ed un gruppo di professionisti, in particolare commercialisti e consulenti del lavoro.
L’iniziativa serale è stata organizzata dalla sede zonale UAI Firenze Novoli con la partecipazione di numerose aziende.
La responsabile della sede zonale UAI Firenze Novoli, Chiara Masi, già conosciuta tra le mamme per il sostegno alla maternità, attraverso la sua associazione Mammacheinfo, da qualche mese ha ampliato il proprio bacino aprendo al tessuto imprenditoriale fiorentino.
Al seminario erano presenti Claudio Nobler Presidente UAI Regione Toscana, Francesco Michele Abballe Presidente Nazionale Artigianato Artistico e Tradizionale e il Vice Presidente ENEF Gianmarco Ponticelli partner Istituzionale UAI.
Tanti i temi trattati: dall’emergenza Covid 19, alle soluzioni per la ripartenza, passando per il PNRR, formazione 4.0 fino al nuovo bando ANPAL Fondo Nuove Competenze.
Notevole l’affluenza di imprenditori, che si sono soffermati entusiasti fino a tarda sera, rivolgendo domande ai relatori, sorpresi dal modo naturale di approcciare le delicate tematiche.
L’evento è stato trasmesso anche in diretta Facebook, dove si sono registrate punte decisamente importanti: “Siamo convinti – hanno sottolineato Giuseppe Zannetti e Gabriele Tullio rispettivamente Dirigente Generale e Presidente della Unione Artigiani Italiani – che Chiara Masi con il suo staff saprà portare importanti soluzioni alle imprese fiorentine. La Toscana ha bisogno di persone capaci, veri e propri pilastri su cui gli imprenditori possano edificare il loro futuro e quello del Paese”.

Convegno UAI Toscana – Contributi pubblici per aziende – Firenze, giovedì 13 gennaio 2022
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Pontedera (PI), 17 dicembre 2021, Convegno Fondo Nuove Competenze, Formazione 4.0, Contrattazione di 2° livello, Welfare aziendale

Foto del Convegno UAI del 17/12/2021 a Pontedera (PI)

Fondo Nuove Competenze, Formazione 4.0, Contrattazione di 2° livello, Welfare aziendale, questi gli argomenti del Convegno organizzato dalla sede provinciale UAI Pisa, il 17 dicembre 2021 a Pontedera (PI).

Locandina del Convegno - UAI PISA, Fondo Nuove Competenze, Formazione 4.0, Contrattazione di 2° livello, Welfare aziendale, Pontedera (PI), 17 dicembre 2022.
Locandina del Convegno – UAI PISA, Fondo Nuove Competenze, Formazione 4.0, Contrattazione di 2° livello, Welfare aziendale, Pontedera (PI), 17 dicembre 2022.
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Prato, 13 novembre 2021 – Infrastrutture, semplificazione, sostenibilità, sinergie: la sfida del PNRR

Incontro con le Associazioni di Categoria alla CCIAA di Prato

Prato, 13 novembre 2021 – Infrastrutture, semplificazione, sostenibilità, sinergie: la sfida del PNRR.
Questo il tema al centro dell’incontro che si è tenuto presso la CCIAA di Prato, organizzato dall’On. Erica Mazzetti, con i responsabili delle varie associazioni di categoria. Un confronto utile per definire una lista di priorità da presentare al successivo incontro dei parlamentari toscani con il Presidente Giani. Invitata al tavolo anche l’Unione Artigiani Italiani, presente attraverso il Presidente UAI Toscana Claudio Nobler che, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza dei sottoservizi e delle opere minori per accompagnare la ripresa economica e lo sviluppo: “A nostro avviso – spiega Nobler – occorre che il PNRR sia più vicino alle esigenze delle piccole e medie imprese perché, ad oggi, la maggior parte delle risorse sono destinate ai Comuni per la realizzazione di opere le cui ricadute saranno senz’altro positive ma non per le esigenze delle PMI. Almeno una parte delle risorse a disposizione dovrebbero essere accessibili anche per gli investimenti di queste nostre imprese, specialmente per la sicurezza sui luoghi di lavoro e la riduzione dell’impatto ambientale, un sistema premiale per chi si impegna in tale ambito”. Tra le opere che andrebbero realizzate, un collegamento veloce per congiungere Prato ad Empoli: “C’è un progetto nel cassetto da tempo: la realizzazione di una galleria tra Empoli e Quarrata sotto Montalbano, un’idea che andrebbe ripresa e concretizzata perché permetterebbe di connettere aree produttive riducendo i tempi ed il traffico e, di conseguenza, l’impatto ambientale”. Per aiutare lo sviluppo dei comparti c’è poi “bisogno di dare un’accelerata alle ricerche e alle banche dati. Molto spesso non c’è la conoscenza necessaria dello stato dei settori economici, questo è un freno per le nuove idee progettuali. Ovviamente siamo preoccupati per i tempi della nostra burocrazia. L’Europa ci ha dato delle scadenze per spendere i soldi ed investire ma, in Italia, abbiamo tempi lunghissimi e potrebbero essere non adeguati alla realizzazione dei progetti di cui si avrebbe bisogno”.

Incontro con le categorie economiche presso la CCIAA di Prato – sabato 13 novembre 2021
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Roma, 22 marzo 2021 – La UAI – Unione Artigiani Italiani e delle P.M.I. boccia il primo decreto Draghi

Gabriele Tullio, presidente nazionale UAI - Unione Artigiani Italiani e delle Piccole e Medie Imprese
Gabriele Tullio, presidente nazionale UAI – Unione Artigiani Italiani e delle Piccole e Medie Imprese

Non si fa attendere il giudizio della Confederazione degli Artigiani che dopo aver analizzato attentamente il Decreto Legge, sottolinea come non ci si trovi di fronte a qualcosa di nuovo, ma anzi a misure ancora più insufficienti a sostenere chi è stato duramente colpito dalla pandemia.

“Sono sempre le piccole imprese a pagare il prezzo altissimo – spiega Gabriele Tullio Presidente nazionale della UAI – e non mi riferisco solo al settore della ristorazione, dell’accoglienza e del benessere della persona, ma a tutte le imprese artigiane e alle micro imprese, un calo del fatturato del 50 % può corrispondere a indennizzi/ristori di 3.000,00 euro medi”. L’Unione Artigiani Italiani non ci sta a vedere la categoria trattata in questa maniera dopo che a colpi di DPCM gli sono state chiuse le attività.

“UnoStato equo e socialmente attento non può non garantire a queste categorie un reddito di sopravvivenza che sia dedicato alle loro famiglie e non sia comprensivo degli affitti e delle utenze, al pari della CIG per i dipendenti o del RDC per chi non ha lavoro. Purtroppo il Paese continua ad essere con due facce, categorie che dalla Pandemia non hanno avuto problemi economici, anzi aumenti di stipendi e riduzione dei costi e mi riferisco senza nascondermi al Pubblico Impiego che con lo Smart Working di sicuro non si è visto calare il proprio potere di acquisto, alla grande distribuzione ai grandi gruppi di vendite on-line e categorie di autonomi e partite iva che rischiano di essere la nuova povertà emergente in Italia”.

Le parole usate del presidente Tullio fotografano attentamente la situazione reale del Paese, e nulla sembra che in questo periodo si stia facendo per colmare il gap sociale. Anzi, inserendo nel decreto questa specie di condono per anni praticamente prescritti, si cerca di distogliere l’attenzione sui problemi reali e far sembrare che agli imprenditori sia stato fatto un regalo quando in realtà non è così.

Gli artigiani e i piccoli imprenditori sono coloro che hanno sempre pagato le tasse, le loro sedi fiscali sono ubicate sul suolo Italiano e anche se a fatica e con rateizzazioni hanno sempre onorato gli impegni con il fisco, perché senza un DURC regolare non potevano accedere a nulla e tantomeno riscuotere le proprie fatture di vendita: “Mi auguro – conclude Tullio – che questo esecutivo, composto da forze politiche con culture e sensibilità differenti si renda conto che bisogna agire immediatamente, dopo un anno abbiamo troppi imprenditori che stanno vendendo i propri beni personali per dare da mangiare ai propri figli e che se muoiono loro muore un pezzo troppo importante del nostro Paese in termini di economia, storia e cultura”.

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Roma, 19 marzo 2021 – Cassa integrazione subito anche per gli assunti dal 1° gennaio 2021 – Richiesta della UAI al Governo italiano

Cosimo Damiano Carlucci presidente UAI Puglia e Claudio Nobler presidente UAI Toscana
Cosimo Damiano Carlucci presidente UAI Puglia e Claudio Nobler presidente UAI Toscana

“Una falla nel sistema dei ristori e degli ammortizzatori sociali troppo grande che richiede un intervento immediato per evitare ulteriori disagi alla piccola e media impresa e ai suoi impiegati. Occorre immediatamente dare garanzie e certezze ai lavoratori assunti dopo il 1 gennaio 2021 che, ad oggi, non godono delle tutele degli ammortizzatori sociali”. È la richiesta che arriva dall’Unione Artigiani Italiani e delle PMI che, da nord a sud del Paese, sta raccogliendo l’allarme di centinaia di piccole imprese, in difficoltà dopo le ulteriori restrizioni che nelle ultime settimane hanno portato alla chiusura di attività in gran parte delle Regioni italiane: “Sono tante le aziende che, nonostante il periodo di crisi – sottolinea il presidente UAI Puglia Cosimo Damiano Carlucci – hanno scommesso sulla ripresa assumendo personale. Ora però la chiusura imposta dal Governo impedisce ai lavoratori di accedere alla cassa integrazione e costringe i titolari delle imprese a versare loro i contributi minimi spettanti per legge. Questo – spiega ancora Carlucci – va in pratica a vanificare i ristori che le imprese hanno ottenuto per far fronte alle perdite causate delle chiusure precedenti”. Un grido d’allarme che attraversa tutto il territorio nazionale: “L’Unione Artigiani Italiani – spiega Claudio Nobler presidente UAI Toscana – è impegnata al fianco delle piccole e medie imprese e dei suoi lavoratori per sostenere una battaglia di grande civiltà. Non si può escludere i neo assunti dal sostegno al reddito e gettare la croce su quei coraggiosi piccoli imprenditori che hanno voluto dare una mano concreta alla ripresa economica offrendo posti di lavoro. Per tale motivo chiediamo al Presidente del Consiglio e al Ministro del Lavoro Andrea Orlando di emettere un provvedimento immediato per garantire la cassa integrazione in deroga anche ai neo assunti e liberare le risorse necessarie alle piccole e medie imprese per attutire l’ennesimo colpo per sopravvivere e tentare, assieme allo sforzo dei dipendenti, di riprendere l’attività e alimentare l’intera economia italiana”.

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Firenze, 5 novembre 2020 – Siglato Protocollo di Intesa UAI Firenze – Prefettura di Firenze per la semplificazione dei rapporti tra imprese e pubbliche amministrazioni

PROTOCOLLO DI INTESA

L’anno 2020 il giorno 05/11/2020 in videoconferenza organizzata dalla sede della Prefettura di Firenze, Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour 1

TRA

la Prefettura di Firenze, nella persona del Prefetto Laura Lega

E

l’Associazione di categoria U.A.I. Firenze – Unione Artigiani Italiani e delle Piccole e Medie Imprese della provincia di Firenze, con sede in Piazzetta Valdambra, 9 – 50127 Firenze (FI) c.f. 94235330480 – https://www.uaifirenze.it  rappresentata dal presidente Ing. Claudio Nobler

PREMESSO CHE

  • si ritiene strategica la costruzione di un processo capace di garantire maggiore coerenza complessiva tra l’azione della PA e quella delle imprese, nella più ampia finalità dello Stato di diritto di garantire la libera esplicazione dell’iniziativa economica privata e dello sviluppo;
  • la pandemia da Covid-19 ha colpito duramente e trasversalmente tutte le attività umane incluse quelle imprenditoriali, le cui conseguenze sul tessuto economico e sociale sono veramente molto rilevanti;
  • la creazione di condizioni di “sistema” che garantiscano uno sviluppo socioeconomico dei territori, anche riconoscendo il ruolo sociale dell’impresa, costituisce un’esigenza oggettiva ed ineludibile specie nel momento attuale, in una prospettiva di superamento della crisi e di rilancio dell’economia;
  • una Pubblica Amministrazione efficace ed efficiente è essenziale ai fini della competitività del Paese; infatti, l’efficacia e l’efficienza dell’azione pubblica incide non solo sull’operatività delle aziende, ma anche sull’attrattività di nuova impresa e sulla credibilità dell’Amministrazione, avvicinandola alla società civile e imprenditoriale;
  • le imprese esprimono da tempo l’esigenza di un sistema amministrativo semplice, moderno e trasparente che sia al passo con le dinamiche economiche anche internazionali;
  • è in corso un processo di riforma organica della Pubblica Amministrazione che investe profili organizzativi, operativi e culturali;
  • tale processo di riforma fa seguito a molteplici precedenti interventi di semplificazione amministrativa, rispetto ai quali è necessario avviare un’attenta attività di monitoraggio, volta a verificarne l’efficacia e l’uniforme applicazione sul territorio;
  • il nuovo processo di riforma crea le premesse per modificare l’approccio sia pubblico che privato alle procedure amministrative, orientando i rapporti tra Pubblica Amministrazione e imprese a canoni di cooperazione e trasparenza, oltre che di efficacia ed economicità, al passo con i significativi mutamenti richiesti, alle aziende, dalla strategia nazionale e regionale di Industria 4.0;
  • il confronto con il mondo produttivo può contribuire alla definizione   di una governance efficiente e alla creazione di condizioni che consentano di produrre ricchezza e occupazione

    CONSIDERATO CHE
  • Il Prefetto di Firenze, nell’ambito delle proprie funzioni di raccordo dell’attività amministrativa degli uffici periferici dello Stato, di garanzia della rispondenza dell’azione amministrativa all’interesse generale e di promozione del miglioramento della qualità dei servizi resi al cittadino, fin dal suo insediamento, ha aperto un confronto tra le Associazioni di categoria, gli Uffici periferici dello Stato e gli altri Enti pubblici per avviare un processo di partenariato tra Pubblica Amministrazione e mondo delle imprese, nel rispetto dei reciproci ruoli e  responsabilità, con lo scopo di potenziare l’azione di sistema atta a promuovere la crescita economica e sociale attraverso il miglioramento della qualità dei servizi, la semplificazione delle procedure, la maggiore trasparenza e l’ottimizzazione organizzativa;
  • L’Associazione di categoria UAI ha posto, ormai da tempo, al centro della propria agenda i temi della semplificazione, della trasparenza, della sicurezza e della legalità delle aziende, anche attraverso il potenziamento del sistema di e-government ed è pertanto particolarmente interessata ad una rinnovata e positiva collaborazione tra imprese e Pubblica Amministrazione, per contribuire alla definizione congiunta di una governance efficace, efficiente e alla creazione di condizioni che consentano di produrre ricchezza e occupazione;
  • il tessuto economico della Città metropolitana di Firenze necessita sempre più di servizi integrati e facilmente accessibili, in grado di contribuire ad una maggiore competitività delle imprese locali sul mercato globale, nonché di nuovi sistemi capaci di snellire ed accelerare gli adempimenti che le stesse imprese sono chiamate ad osservare;

si rende pertanto necessario rendere strutturale l’intesa tra Pubblica Amministrazione e il mondo delle imprese, creando alleanze utili per il territorio e la collettività attraverso lo sviluppo e l’implementazione di collaborazioni, accordi istituzionali e attività formative con finalità di semplificazione, di promozione di processi di digitalizzazione, nonché di diffusione di buone prassi, nel quadro di una strategia orientata a favorire migliori relazioni pubblico/privato, atte a superarne la preconcetta contrapposizione e ad assicurare condizioni generali capaci di promuovere il benessere economico e sociale in un quadro di piena legalità;

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO

tra le Parti si conviene e si stipula quanto segue: ART. 1 – PREMESSE

Le premesse costituiscono parte integrante del presente Protocollo d’intesa.

ART. 2 – FINALITA’

Le Parti si propongono di potenziare il dialogo tra le imprese e le Amministrazioni periferiche dello Stato, nell’ambito dei procedimenti amministrativi di reciproco interesse e di favorire processi di semplificazione ed efficientamento dell’azione amministrativa, allo scopo di snellire ed accelerare gli adempimenti che le stesse imprese sono tenute ad osservare.

ART. 3 – ATTIVITA’

Per le finalità di cui all’Art. 2, le Parti si impegnano a promuovere la creazione di un canale di interlocuzione qualificato tra le Amministrazioni periferiche dello Stato, attraverso il coordinamento della Prefettura di Firenze, e le aziende del territorio che fanno capo all’Associazione di categoria U.A.I. Firenze – Unione Artigiani Italiani e delle Piccole e Medie Imprese di Firenze, che si sostanzia in:

  1. promozione di Protocolli d’intesa tra singole Amministrazioni e l’Associazione UAI Firenze, volti a razionalizzare i canali di comunicazione per rendere più agevoli i contatti e ridurre i tempi di risposta, incrementare le metodologie telematiche di comunicazione bidirezionale idonee ad assicurare l’immediatezza del contatto, promuovere il progressivo passaggio ad un sistema di customer care;
  2. istituzione di tavoli tecnici e programmazione di incontri periodici tra i soggetti firmatari dei protocolli di cui al punto 1) volti, a titolo esemplificativo, a consentire il monitoraggio dei procedimenti amministrativi pendenti, a condividere eventuali situazioni di stallo e ad individuare soluzioni idonee a superarle, a proporre buone pratiche da sperimentare;
  3. valutazione di iniziative finalizzate a promuovere un’efficace condivisione dei contenuti delle recenti riforme di “sburocratizzazione” della P.A., anche attraverso momenti di dialogo/confronto tra il mondo delle imprese e gli uffici pubblici per gli ambiti amministrativi di competenza;
  4. promozione di processi di digitalizzazione amministrativa, con particolare riferimento all’interoperabilità dei sistemi informatici degli uffici coinvolti nei procedimenti amministrativi che interessano il mondo dell’impresa, anche in relazione all’implementazione dei sistemi di identità digitale e alle ulteriori innovazioni introdotte dal d.l. 16 luglio 2020, n. 76, recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”, convertito, con modificazioni dalla L. 11 settembre 2020, n. 120;
  • promozione ed implementazione di eventi formativi ed informativi, anche allo scopo di implementare la reciproca conoscenza, con particolare riferimento alla cultura d’impresa, nonché di workshop periodici di aggiornamento rivolti alle imprese, cui potranno partecipare funzionari delle Pubbliche Amministrazioni interessate, in qualità di relatori, allo scopo di favorire la massima diffusione degli istituti, degli adempimenti e delle innovazioni che intervengono nella normativa di riferimento.
  • promozione di sistemi di collaborazione improntati all’accrescimento complessivo del sistema di sicurezza del territorio, anche attraverso la condivisione e l’uso di tecnologie telematiche atte a garantire la tempestività e l’efficacia della risposta della PA;
  • condivisione di progetti del territorio volti a rafforzare la competitività delle imprese, favorire la ricerca e l’innovazione e sostenere le filiere produttive innovative, in funzione di stimolo al cambiamento culturale e motivazionale della P.A. e di propulsione per l’erogazione di servizi amministrativi sempre più efficienti e al passo con il mondo dell’impresa.

ART. 4 – DURATA

Il presente Protocollo ha la durata di due anni dalla data di sottoscrizione e può essere rinnovato tacitamente per un ulteriore biennio.

Le Parti si impegnano a verificare periodicamente lo stato di attuazione del presente Protocollo, anche al fine di aggiornarne i contenuti.

Firenze,  05/11/2020

Il Prefetto di Firenze Il presidente di UAI Firenze
Laura Lega Claudio Nobler

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Roma, 16 giugno 2020 – UAI agli Stati Generali dell’economia con il presidente Conte

Il Presidente Nazionale UAI Gabriele Tullio con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte
Il Presidente Nazionale UAI Gabriele Tullio con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Un piano ambizioso che abbraccia tutti i comparti economici del paese, idee e progetti che l’Unione Artigiani Italiani condivide in pieno. Un quadro quello presentato dall’’secutivo nazionale per attuare il quale occorre però grande coraggio. Questo Governo sarà in grado di dimostrarlo?”  È la domanda che il presidente nazionale della UAI Gabriele Tullio ha rivolto al premier Conte ed al Ministro dell’Economia Gualtieri durante l’evento “Progettiamo il rilancio” agli Stati Generali dell’economia di Villa Pamphili a Roma. La Confederazione Sindacale UAI è stata invitata dal Presidente del Consiglio insieme a Confcommercio, Confesercenti, Casartigiani, Confartigianato e CNA, un premio al lavoro svolto in questi ultimi anni a sostegno di imprese e professionisti ed il giusto riconoscimento per un sindacato, guidato dal dirigente generale Giuseppe Zannetti affiancato da uno staff dirigenziale di prima fascia, in grande crescita che sta meritando la presenza su tutti i tavoli istituzionali che contano:  “Progettiamo il rilancio – sottolinea Tullio – è sicuramente un piano ambizioso che punta ad intervenire su ogni aspetto della vita economica e sociale del nostro paese. Dalla digitalizzazione completa dell’intero territorio agli investimenti per infrastrutture più sicure ed efficienti. Dall’incremento della green economy alla creazione di un tessuto imprenditoriale e lavorativo più competitivo, passando per il sostegno alle filiere produttive italiane, la sburocratizzazione della pubblica amministrazione, investimenti nell’istruzione, formazione e ricerca, sulla salute e sanità, fino ad un ordinamento giuridico più moderno ed attraente. Nei venti minuti che ci sono stati concessi, a nome dell’Unione Artigiani Italiani, ho sottolineato a tutti i ministri presenti, la nostra disponibilità a collaborare per un piano che ci sembra essere valido. Le idee inserite al suo interno sono interessanti e potrebbero davvero rilanciare il nostro paese, il problema, come ho riferito chiaramente a Conte e i ministri, è avere il coraggio di dare concretezza alle intenzioni. Se l’attuale Governo sarà davvero in grado di andare oltre le parole allora le nostre imprese, i nostri professionisti e i lavoratori potranno guardare con fiducia al futuro, in caso contrario, i problemi potrebbero diventare insormontabili”. All’incontro, oltre a Conte e Gualtieri, c’erano anche i ministri De Micheli, Boccia, Patuanelli, Catalfo e Bonetti che hanno raccolto i suggerimenti dei sindacati di una categoria, come quella artigiana, fondamentale per il tessuto economico della nazione.

Il tavolo di lavoro del Governo con UAI e altre le Associazioni di Categoria
Il tavolo di lavoro del Governo con UAI e altre le Associazioni di Categoria

Il presidente regionale UAI Toscana, Claudio Nobler, si è congratulato con il Presidente nazionale UAI Gabriele Tullio e il Dirigente Generale UAI Giuseppe Zannetti per l’impegno dimostrato a tutti i livelli istituzionali per la tutela degli artigiani e delle piccole e medie imprese, aggiungendo “sono molto grato alla dirigenza nazionale UAI, anche per il sostegno ricevuto sul territorio regionale nel periodo dell’emergenza, tra cui la partecipazione all’incontro con  il  Prefetto di Firenze Laura Lega, ai colloqui intercorsi con i Gruppi Consiliari della Regione Toscana per sostenere le nostre proposte locali e la sottoscrizione di UAI dell’Accordo Quadro con la Regione Toscana per la Cassa Integrazione in Deroga”.

Il Presidente Nazionale UAI Gabriele Tullio con il Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri
Il Presidente Nazionale UAI Gabriele Tullio con il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri
UAI - Unione Artigiani Italiani agli Stati Generali dell'Economia
UAI – Unione Artigiani Italiani agli Stati Generali dell’Economia

Roma, Villa Pamphili, 16 giugno 2020

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Roma, 1° aprile 2020 – Covid 19 – Anche agli Artigiani INPS paga gli ammortizzatori sociali compreso la cassa integrazione in deroga (CIGD)

01  luglio 2020 – Il Tribunale civile di Viterbo con due distinte ordinanze, datate 1° luglio 2020, stravolgendo le regole vigenti in materia, ha disposto che l’INPS è tenuto al pagamento delle somme spettanti per la CIG in deroga per emergenza epidemiologica Covid-19 in favore di aziende artigiane.

Il primo caso riguardava un’impresa del settore grafico che, in conseguenza della sospensione della propria attività, aveva presentato alla Regione Lazio domanda di concessione del trattamento per quattro dipendenti. La Regione, verificata la regolarità della domanda, con propria determina n. 5048 del 29 aprile 2020, ha autorizzato e trasmesso la procedura all’INPS per il pagamento. L’Istituto, però, ha deciso di non dar seguito alla richiesta motivando che la prestazione dovesse essere a carico del Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato (FSBA), pur essendo l’azienda al di sotto dei sei dipendenti. La stessa, inoltre, non risultava neppure iscritta a fondi di solidarietà dell’artigianato.

Il secondo, invece, era relativo a una conceria, azienda pertanto priva di CCNL artigiano di settore, che aveva anch’essa presentato alla medesima Regione domanda di concessione del trattamento di CIGD, di cui all’art. 22 D.L. 17 marzo 2020 n. 18, per la durata di 9 settimane per i due dipendenti dichiarando di non fruire di CIGO, CIGS, FIS, Fondi di Solidarietà Bilaterale o altri ammortizzatori sociali. Anche in questo caso, dopo l’autorizzazione della Regione Lazio e il diniego dell’Inps a procedere con il pagamento, il giudice del lavoro ha stabilito che era in capo all’Istituto pagare le somme spettanti per l’ammortizzatore.

Fonte: http://www.consulentidellavoro.it/home/storico-articoli/12862-artigiani-gli-ammortizzatori-li-paga-inps

26 maggio 2020 – Il TAR del Lazio, ancora una volta, accoglie le ragioni degli artigiani, ordinando a FSBA (Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’artigianato), di consentire la presentazione della domanda di concessione dell’assegno ordinario di integrazione salariale senza la preventiva iscrizione al Fondo e senza l’assunzione di alcun vincolo contributivo. A ribadire ancora una volta l’orientamento già espresso nel giudizio instaurato da un artigiano di Modica, è stato il presidente del Tar del Lazio – Roma, sezione III quater Riccardo Savoia, il quale ha accolto l’istanza presentata da una cinquantina di aziende artigiane assistite dallo studio legale Leone- Fell & C di Palermo.

Fonte: https://www.focusicilia.it/niente-arretrati-fsba-sicilia-nuova-sentenza-tar/ 

24 aprile 2020 – Anche gli artigiani non iscritti al Fondo di solidarietà bilaterale dell’artigianato (FSBA) potranno ottenere la Cig. Il Tar del Lazio ha infatti sospeso la procedura di iscrizione al fondo e obbligato FSBA a predisporre una semplice richiesta per ottenere l’integrazione salariale senza assunzione di un vincolo contributivo. Dunque per gli artigiani c’è finalmente la possibilità di accedere alla cassa integrazione Covid-19 senza nessun obbligo nei confronti del Fondo bilaterale. Un successo per l’intero comparto e per le confederazioni come l’Unione Artigiani Italiani che si sono battute sin dal primo istante. La UAI ha chiesto a più riprese un intervento risolutore del Governo appellandosi a tutte le forze politiche nazionali e regionali, appelli rimasti inascoltati fino all’intervento di un tribunale: “E’ stato un singolo artigiano siciliano – sottolinea il Presidente UAI Gabriele Tullio – grazie all’ottimo lavoro dei propri legali, a scrivere la parola fine su questa oscura vicenda che ha visto coinvolte, loro malgrado, migliaia di imprese e lavoratori. A nulla sono servite le lettere al Governo inviate dall’Unione Artigiani Italiani come a nulla sono serviti gli interventi delle altre associazioni di categoria e dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. Nessuna risposta è mai pervenuta ma, nonostante questo, la nostra organizzazione non ha arretrato di un millimetro sulle posizioni assunte a difesa degli artigiani”. La battaglia per la tutela dei diritti delle imprese artigiane sarà ancora lunga e difficile, la UAI ne è cosciente e ribadisce, con forza, la propria posizione: “Gli artigiani devono poter accedere alla CIG in deroga quale unico strumento di tutela per i propri lavoratori e neppure il passaggio per la domanda attraverso il Fondo dovrà essere consentito. Il Governo dovrà anche spiegarci come sia possibile che milioni di euro di soldi pubblici siano potuti arrivare nelle casse di un ente privato, lasciando ad esso di decidere graduatorie e modalità di erogazione delle prestazioni”. Dal Presidente Tullio arriva poi una stoccata a qualche sindacato che in questi giorni ha additato gli artigiani come imprenditori “irregolari” che avrebbero dovuto mettersi in regola: “Da parte loro affermazioni gravi e lesive della reputazione dell’intero comparto economico. Parlare di artigiani irrispettosi delle leggi che vorrebbero la legittimazione dei “furbi” fa male perché, queste parole, arrivano da chi dovrebbe occuparsi di difendere i diritti dei lavoratori. La UAI andrà avanti per la propria strada senza lasciarsi intimidire”.

Fonte: https://www.lanotiziapontina.it/2020/04/24/unione-artigiani-italiani-sentenza-del-tar-lazio-a-tutela-degli-artigiani-il-governo-non-ha-voluto-ascoltarci/ 

20 aprile 2020 – Con un provvedimento cautelare il Tar del Lazio si è espresso in merito all’obbligo di iscrizione al Fondo FSBA – Fondo di solidarietà bilaterale alternativo per l’artigianato – per poter accedere alla cassa integrazione da parte dei dipendenti delle aziende artigiane. I giudici amministrativi, accogliendo l’istanza del ricorrente, hanno ordinato all’EBNA – Ente bilaterale nazionale per l’artigianato – e al Fondo FSBA di consentire senza indugio allo stesso la presentazione dell’istanza di concessione per l’assegno ordinario di integrazione salariale, senza l’obbligo di iscrizione alle predette associazioni.

Fonte: http://www.consulentidellavoro.it/home/storico-articoli/12483-fsba-tar-lazio-sospende-obbligo-iscrizione 

Fonte: https://www.unioneartigianiitaliani.it/tar-lazio-cig-covid-anche-agli-artigiani-non-iscritti-al-fsba/ 

20 aprile 2020 – Un lavoratore di Modica ha aperto la strada a decine di migliaia di artigiani siciliani, vincendo un ricorso amministrativo contro l’Ente bilaterale nazionale dell’artigianato: non dovrà iscriversi al relativo fondo per ottenere la cassa integrazione in deroga per l’emergenza Covid-19. Lo ha deciso il giudice Riccardo Savoia, presidente del Tar del Lazio sezione III quater, rispondendo al ricorso presentato dallo studio legale Leone-Fell di Palermo. La vittoria ottenuta, secondo lo studio, potrà far partire una class action sul tema, e nei prossimi giorni “chiariremo all’intera categoria la migliore strada per tutelare le loro posizioni, senza rinunciare alla cassa integrazione”, afferma l’avvocato Francesco Leone. La decisione ha un impatto soprattutto economico: la richiesta dell’ente era per i non iscritti quella del versamento di quote per 36 mensilità arretrate per poter accedere al contributo.

La nostra Associazione UAI Nazionale aveva già da tempo segnalato l’anomalia normativa suddetta, non si può certo obbligare le aziende ad aderire a EBNA e a FSBA per fare avere gli ammortizzatori sociali ai lavoratori delle aziende artigiane, si veda a tal proposito l’intervista al Presidente della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro Dott. Rosario De Luca https://www.youtube.com/watch?v=ntP6HHLDrVI&t=9s